Casa Judía, boom di colori

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Profusione di tinte e originalità, Casa Judía vi aspetta. Amata dagli abitanti e quasi sconosciuta ai turisti che rischiano di perdersela. La sua coloratissima facciata vi sorprenderà. È chiamata anche Casa Egipcia e si trova al numero 20 di Calle Castellón. Sorge in pieno centro della città, molto vicina alla Stazione del Nord. Viene considerata l’edificio più originale di Valencia. È sicuramente di uno dei più singolari e sconosciuti, completamente diversa da tutti gli altri immobili della zona. Non passa assolutamente inosservata la grande esplosione di colori: rosa, verde, giallo e celeste.

Fu costruita negli anni ’30, con il boom dell’Art Déco, dall’architetto spagnolo Juan Francisco Guardiola Martinez. Il suo nome si deve alla stella di David sullo stipite della porta. Non si sa esattamente perché sia stato inserito questo simbolo. Potrebbe esservi un collegamento con l’edificio o essere stata un’iniziativa del progettista. Secondo un’altra ipotesi il suo committente, José Salom, era di origine ebraica.

Si dice che negli anni ’60 vi si riunissero clandestinamente i pochi ebrei presenti in città e nei dintorni per celebrare il Kabbalat Shabbat e le altre festività principali. Lo stile dell’opera è difficilmente classificabile. Presenta un’architettura e decori tipici dell’Art Déco. In questa corrente artistica venivano mescolati in maniera completamente libera elementi di altre epoche e culture. Sono evidenti le influenze neoegizie, indù e babilonesi. La struttura è ripartita secondo un ordine classico: basamento, corpo centrale e parte superiore. Subì alcuni restauri nel corso degli anni, ma l’esplosione cromatica non è stata alterata . Originariamente vi erano due pilastri in stile thailandese nella parte superiore che furono poi eliminati. La maggioranza degli elementi decorativi si concentrano proprio in questa porzione, la più ricca. È qui che emerge tutta la sua straordinaria singolarità. Non è possibile accedervi. Dentro vi sono abitazioni private molto particolari e alcuni spazi professionali, mentre sul lato posteriore si trova un enorme cortile interno.

Proprio in questi giorni è stata presentata una petizione per la salvaguardia della struttura. Le associazioni Círculo por la Defensa y Difusión del Patrimonio Cultural Valenciano e ACR Constantí Llombart chiedono che sia riconosciuta come Bene di Rilevanza Locale. Il suo creatore nacque a Sueca, nella Comunità Valenciana, nel 1895. Nel 1917 si trasferì a Barcellona con la famiglia per studiare architettura. Nel 1922 ricevette un premio per il suo progetto per la stazione della metropolitana di Plaza de Cataluña. Alcuni specialisti sostengono che fu allievo di Antonio Gaudí, ma questo non è stato accertato. Proprio a questo artista viene spesso attribuita la paternità della pittoresca dimora. Nonostante non sia molto conosciuto, Guardiola Martinez progettò durante la sua carriera un gran numero di dimore, magazzini, fabbriche, cinema e teatri. Sembra che si ispirò ai suoi viaggi in Asia e alle scoperte archeologiche dell’epoca per sviluppare un suo stile caratteristico. Anche voi siete amanti degli angoli più curiosi e nascosti dei luoghi che visitate? Vi piace scoprire delle chicche sconosciute? Non perdetevi questa particolarissima abitazione.

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