viaggio a Valencia cattedrale

Viaggio a Valencia

UN VIAGGIO A VALENCIA

Ho un'idea, andiamo anche noi a Valencia? Buona idea! Ecco come comincia normalmente un viaggio a Valencia. Ma affinché il viaggio a Valencia sia una meravigliosa vacanza, possiamo passare delle belle giornate e poi portare a casa un bel ricordo è importante organizzarlo bene, ognuno secondo i propri gusti, con più o meno dettagli, con un budget minore o maggiore a seconda di quanto vogliamo spendere, ma organizzarsi è sempre meglio.

Ecco qui una lista dei punti da tenere presenti con qulache piccolo consiglio da parte mia.

Dimenticavo, per chi non mi conoscesse mi chiamo Alessandro, italiano, viaggiatore. Vivo a Valencia da 20 anni. Sono guida ufficiale della Comunità Valenciana.

Capisco quindi i gusti, bisognii degli italiani e sono un esperto vero (come si dice certificato) della città di Valencia.

Come organizzare un viaggio a Valencia

1) Il viaggio: in aereo, in pullmann, in macchina, in nave da crociera, o in macchina e con traghetto.

2) Fai da te o con una agenzia di viaggi. Da soli o un gruppo?

3) Alloggio: hotel, appartamento, bed and breakfast, ostello. Valencia citta o fuori città.

4) Come arrivare dal porto o aereoporto al nostro alloggio

5) Come muoversi per Valencia

6) Cosa vogliamo vedere a Valencia

7) Quali biglietti comprare prima e cosa prenotare

8) Visite con guida turistica o senza

9) Guida ufficiale preparata e professionale o un racconta favole  dilettante improvissato

10) Valencia Card sì o no?

 

Se cerchi le risposte  a queste domande e vuoi  consigli per sapere cosa fare a Valencia, cosa Vedere a Valencia e come muoversi a Valencia puoi scrivermi cliccando su questo link:

 informazioni

perchè è vero che è sempre bella una poca di avventura, ma è anche peccato arrivare in una città e non sapere cosa fare , dove andare e soprattutto cosa vale la pena vedere. È vero che per molti ciò che conta è farsi la foto e pubblicarla su Facebook o Instagram, ma capire dove sei è sempre meglio.

 

A presto 

Alessandro

 

10 cose a Valencia

10 cose da vedere a Valencia in 1 giorno

A Valencia: le 10 cose da non perdere

 Ecco le 10 cose da vedere a Valencia se hai solo un giorno di tempo

Se sei a Valencia solo per un giorno, ma vuoi conoscere le cose più importanti e interessante del centro storico di Valencia, ecco una lista rapida di ciò che puoi visitare a piedi tra mattina e pomeriggio. Per le visite all'interno di alcuni monumenti  si consiglia di consultare gli orari di apertura. In caso contrario potrai vederli solo dall'esterno. Importante: in alcuni casi ci sono dei biglietti di ingresso, ma il prezzo varia dai 2 agli 8 euro ed è quindi accessibile a quasi tutti i turisti. A volte in alcuni musei l'ingresso è gratuito.

 

1) La Loggia della Seta: palazzo dei Mercanti di stile gotico

2) Il Mercato Centrale: uno dei mercati coperti più belli di Europa

3) La Stazione del Nord: Edificio modernista e multicolore del 1917

4) La Posta: stile ecclettico, del 1922 si trova nella Plaza del Ayuntamiento

5) La Cattedrale: l'edificio gotico che conserva la coppa che seconod la tradizione è il Sacro Graal

6) "La cappella Sistina Valenciana", cioè la parrocchia di San Nicola in Calle Caballeros

7) Il palazzo del Marques de dos Aguas Il barocco privato in Calle della Cultura

8) Le Torri di Serranos La più importante della antiche porte di Valencia

9) La Plaza Redonda una piazzetta veramente particolare

10 ) Il Museo della Seta: arte, tradizione e economia Valenciana

 

Conoscere Valencia con guida

Conoscere Valencia con una guida

Vuoi conoscere Valencia nel modo migilore?

Valencia è una città europea con stile molto mediterraneo o una città del Mediterraneo molto europea.  Dipende dal punto di vista in cui la si osserva, ma per fortuna somma e unisce soprattutto i lati positivi dell'accoglienza e del calore delle città di mare, con l'efficenza, l'ordine e la pulizia di alcune città del centro e nord Europa.

Valencia è sicuramente una città spagnola, ma soprattutto Valencia è molto valenciana, nel senso che ha una combinazione di caratteristiche peculiari che puoi trovare solo qui. Può piacerti o non piacerti, ma i Valenciani, sono valenciani.

Conoscere veramente Valencia, vuol dire conoscere anche i Valenciani.

1) La paella si mangia a mezzogiorno e non la sera. Certo se sei un turista nie posti turistici te la preparano anche alle 11:00 di sera, ma sei non sei un turista "turistico" e vuoi mangiare un paella tipica e tradizionale valenciana, dovrà essere a mezzogiorno e dovrai aspettare circa 40 minuti perché te la preparino. Un dato importante mezzogiorno a Valencia, vuol dire alle 14:00 - 14:30.

2) I valenciani mangiano, se se lo possono permettere, 5 volte al giorno, qualcuno anche 6. Questa cosa agli italiani normalmente piace parecchio.  Si inizia con el "desdijuni", cioè la prima colazione. La prima colazione tipica non è capuccino e cornetto, ma caffé cortado (cioè come un macchiato molto macchiato) tostada, cioè fetta di pane tostato, con su olio e sale o anche con la polpa del pomodoro. (insomma un pane e pomodo a prima mattina) e soprattutto un bel bicchiere di succo d'arancia appena spremuto. Per non sbagliare non chiedete zucchero da aggiungere al succo d'arancia, perché di solito sono già abbastanza dolci, e perché vi guarderanno strano.  Poi a mezza mattina, che può essere dalla 9:00 alle 11:30, dipende dall'ora in cui ti sei alzato, c'è "l'esmorzaret" o almuerzo. Da notare que a Madrid chaimano almuerzo, il pranzo di mezzogiorno, ma a Valencia è una merenda di mezza mattina. El almuerzo consiste in un panino (cioè una baguette intera) o mezzo panino, con dentro le cose più svariate, come per esempio, prosciutto con pomodoro, frittatata, calamari fritti, frittata di funghi, polpo in umido, ecc. Questo va sempre accompagnato a centro tavola da olive o arachidi, o cose simili. Da bere normalmente una birra o spesso una "clara"  che vuol dire un bicchiere con mezza birra e mezza limonata. Infine spesso un'altro caffè.

3) I Valenciani non sono Catalani né Andalusi. Se c`è una cosa che fa veramente incavolare una valenciano e chiedergli se è catalano o domandargli se Valencia si trova in Catalogna o in Andalusia.  No la Catalogna si trova più a nord e Andalusia più a sud. Succede spesso che gli italiani conoscano poco la geografia spagnola e abbiano sentito parlare della Spagna solo come Ibiza, Andalusia, Madrid e Catalogna.  I Valenciani sono orogliosi dell'Antico Regno di Valencia e della propria regione autonoma: La Comunità Valenciana è la regione di cui Valencia è la capitale.

 

4)  Valencia la città migliore del mondo: Non importa da dove veniate e quanto abbiate viaggiato, per molti Valenciani Valencia è la città più bella del Mondo. Il riso valenciano è il migliore, , le arance valenciane sono le migliori, la cucina valenciana è la migliore, la festa delle Fallas è la più grande che esista ecc.  Certo Valencia ha moltissimi pregi e per questo ho scelto di viverci e mi fa piacere farla conoscere. Ma non vi consiglio di mettere in dubbio il primato assoulto su tutto di questa città quando parlate con un valenciano doc.

Ecco alcuni consigli e proposte, li trovi in questo sito web 

CLICCA E CHIEDI

 

Visita per turismo a Valencia?

Visita per Turismo a Valencia

Se vieni per turismo a Valencia, il modo migliore per conoscerla è sicuramente con una guida ufficiale italiana.

Sei quindi nella pagina giusta, perché qui puoi trovare molte informazioni utili, leggere alcune proposte di visite e tour, ma soprattutto metterti in contatto con Alessandro, la tua guida italiana a Valencia. Per un turismo di qualità, scegli una guida qualificata.

Turismo  a Valencia

Il primo elemento importante anche se il tempo a Valencia è quasi sempre bello con un inverno mite e un'estate molto lunga, è scegliere la data della visita in base prima di tutto alla nostre ferie se non le deciciamo noi, ma anche in base ai nostri gusti e interessi, se abbiamo la possibilità di scegliere quando fare turismo a Valencia.

Per andare al mare per esempio l'ideale è da maggio sino a settembre. Se vi piace la festa pazza e il folklore sicuramente marzo con le Fallas. Se venite a Valencia per turismo culturale quasiasi momento dell'anno è perfetto, ma se non vi piace il caos, evitate la settiman dal 12 al 19 marzo.

 

 

presto altre informazioni.

albufera di Valencia

Attrazioni di Valencia

Attrazioni di Valencia

Quali attrazioni puoi vedere a Valencia?

Cosa vedere? Dipende. Dipende da quanti giorni ti fermi, da quanti anni hai, da cosa ti interessa di più, da dove dormi e se la visiti da single, in coppia,  in famiglia, con un piccolo gruppo di amici o con una grande comitiva.

Di dirò di più, perché per alcuni può sembrare scontato: dipende dalla stagione dell'anno e dai giorni della settimana in cui ti trovi a Valencia.

Le attrazioni di Valencia sono molte ed è quindi importante scegliere cosa vedere informandosi prima o facendosi guidare da una tguida turistica ufficiale.

Se ti fermi poche ore, perché arrivi con una crociera, la migliore opzione è scegliere o il centro Storico o l'Oceanografico.

Se ti fermi un weekend o comunque un paio di giorni, dedicherei un giorno alla Città delle Arti e delle Scienze con l'Oceaografico e un giorno al Centro storico visitando anche due o tre monumenti o musei dall'interno.

Se ti fermi 3 giorni e per esempio è estate sicuramente un giorno alla playa deve essere nel nostro programma, Se è inverno o autunno, una bella passeggiata nella zona marittima del Cabanyal-Canyamelar e del porto antico e turistico. In primavera, o in autunno, farei invece una lunga passeggiata lungo i giardini del Turia, che si trovano nell'antico letto del fiume Turia e approfitterei per visitare l'Orto Botanico di Valencia.

guida Valencia numero 1

Guida turistica Valencia in Italiano

Guida Turistica di Valencia in Italiano: Alessandro

Se sei italiano o italiana o se l'italiano è la tua lingua principale sicuramente arrivando a Valencia avrai bisogno di una guida locale che parli in italiano.

Sicuramente meglio una guida ufficiale della Comunità Valenciana, con tesserino corrispondente rilasciato dopo un esame dell'assessorato al turismo ,una garanzia della reale conoscencia della cultura, dell'arte e della storia di Valencia.

Ma se oltre a richiedere una guida ufficiale che parli in italiano, preferisci che la tua guida sia proprio italiana, allora sei nella pagina giusta, perché hai trovato forse la migliore guida di Valencia in italiano.

Alessandro è nato a Bari nel 1969 dove ha studiato nell' Istituto Linguistico sperimentale Giulio Cesare di Bari, oltre alle lingue straniere, anche Storia e Storia dell'arte durante 5 anni. Si è poi laureato in Lingue con 110 su 110 e ha frequentato un'anno di studi a Valencia grazie al Progetto Erasmus nel 1992. 

Dal 1998 è venuto a vivere a Valencia e quindi la conosce a fondo. Nel 2014 ha superato l'esame di guida turistica ufficiale e dal 2015 si dedica a questo professione, unendo durante gli anni l'attività di docente di lingue straniere e di attore.

Con 5 anni di esperienza restano sempre meno segreti di Valencia per lui da scoprire ed è sempre piacevole farsi raccontareanche storielle e aneddoti sulla città. In una visita guidata. Passeggiando per i vicoli del centro storico,non  meravigliatevi se spesso lo salutano passanti, negozianti, baristi e artisti di strada: è la caretteristica di Valencia: sembra una grande città ma le relazioni personali sono quelle tipiche di una paese dove si conoscono tutti. E  siccome fare la guida turistica è uno dei mestieri che ti portano di più a stare per strada tutti giorni è evidente che la vostra guida conosca non solo i monumenti, ma anche le persone, parte viva della città

 

La guida di Valencia in Italiano

Se quindi vuoi conoscere Valencia con una guida in italiano puoi contattare Alessandro 

CLICCANDO QUI

 

 

Visita guidata privata Valencia

VISITA GUIDATA PRIVATA VALENCIA

Se ti interessa realizzare una visita guidata privata di Valencia, è possibile farlo tutti i giorni della settimana e scegliendo liberamente orario di inizio e durata della visita.

Soprattutto una visita privata ha il vantaggio non solo di essere organizzata su misura, ma di potersi adattare anche durante il suo svolgimento, permettendoti di andare al tuo ritmo, fare una sosta per un caffé, fare un acquisto in un negozio, visitare più a fondo un museo e vedere più rapidamente o saltarne un'altro.

Potrai inoltre approfittare per porre tutte le domande che vuoi per soddisfare tutte le tue curiosità, avendo un rapporto più diretto con la tua guida turistica di Valencia.

Ecco alcuni dei vantaggi principali di una visita privata a Valencia:

1) scegli il punto di partenza e la guida può venire a prenderti nell'hall del tuo hotel o sotto il portone del tuo appartamento

2) scegli l'orario di partenza: Se in estate preferisci il fresco la visita può iniziare la mattina sul presto, se invece ti piace dormire e alzarti tardi, la visita può iniziare nella tarda mattinata o di pomeriggio. Nelle lunghe serate di estate una visita può iniziare anche alle 18:00, se per esempio arrivi in aereo nel pomeriggio e la mattina dopo hai altri programmi.

3) puoi chiedere servizi speciali, come un taxi o un pullmino per venire a prenderti o accompagnarti in aereoporto, cosí come realizzare gite fuori città. Puoi farti consigliare un ristorante e la tua guida lo prenoterà per te

4) puoi metterti d'accordo con la guida sulla durata della visita privata, sull'itinerario e sulle eventuali pause, potendo ad esempio realizzare una visita di 7 ore di seguito con una breve pausa pranzo o fare una visita di 3 ore al mattino e 3 ore al pomeriggio con una sosta di 3 ore nel mezzo per pranzare e passare dall'hotel a rinfrescarsi.

5) puoi chiedere alla guida di scattarti infinità di foto con la tua macchina fotografica o con il tuo smartphone. La tua guida italiana di Valencia, non è un fotografo professionista, ma ha una certa pratica.

 

Sicuramente il prezzo di una visita privata, se si è per esempio solo in due, può essere un poco più caro rispetto a participare a una visita di gruppo, ma i vantaggi per un turista esigente e che ama un turismo di qualità sono certi.

 

Per avere più informzaioni e contattare la tua guida privata in italiano:

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Museo della seta di Valencia

Il Museo della Seta

 Visitare a Valencia: Il museo della Seta

Se stai scegliendo cosa Visitare a Valencia, e ti interessa il turismo culturale, ecco una breve guida in italiano del Museo della Seta di Valencia tutta da leggere.

La Seta e Valencia

L’importanza della seta  nella cultura e tradizione valenziana come nella sua storia economica, risulta evidente a qualsiasi turista o  italiano non appena arrivato in città. La Loggia della Seta, un quartiere chiamato Velluters,  le tele di seta con disegni floreali esposti nei negozi del centro o gli abiti  tradizionali delle falleras, sono tutti elementi che non possono passare inosservati. Il legame  tra la città e il filo pregiato è evidente, ma solo con una visita guidata del Museo della Seta di Valencia si  conoscere  e comprendere realmente.

Il palazzo scelto per ospitare questo museo era certamente l'antico Colegio del Arte Mayor de la Seda,  sito in Calle Hospital, 7  nel quartiere dei Vellutai, ma il suo stato di abbandono e degrado e il costo del suo recupero aveva rimandato per anni i lavori di restauro. Finalmente  grazie al mecenatismo della Fondazione Hortencia Herrero e all’opera di restauro realizzata dalla ditta Bertolin sotto la direzione dell’architetto Fernando Aranda, il 18 giugno del 2016 il Museo della Seta ha aperto al pubblico.

VESTITO SETA NERA

Storia della seta a Valencia

La seta arrivò dalla Cina in Europa al tempo dell’antica Roma, quando già ci furono le prime leggi per limitarne l’uso a causa dell’eccessive spese per importarla. Solo a partire dallo scorso millennio si cominciarono a coltivare i gelsi bianchi e allevare i bachi da seta in varie zone d’Europa, tra cui la zona intorno a Valencia. Il successo della seta valenziana risale sicuramente al tempo in cui era una città musulmana, ma solo nella seconda parte del XV secolo si creò una confraternita e poi la corporazione dei maestri della seta per definire le norme di qualità, creare una scuola e tutelare gli interessi dei soci. Lo stesso nome della corporazione ci fa pensare a un’importante presenza degli italiani: Velluters (maestri del velluto) e infatti i dati storici testimoniano la presenza di numerosi maestri genovesi. 

Nell’epoca d’oro vi erano a Valencia circa 2.000 laboratori, tra cui molti con maestri italiani. Il re Carlo II  nel 1686 diede a questa casa il titolo di Scuola dell’Arte Maggiore della Seta. Per diventare maestro era necessario un corso di 5 anni. Nella rivoluzione industriale, la concorrenza di prodotti di qualità inferiore, ma realizzati molto più velocemente e a prezzo più basso, portò alla lenta crisi delle tele artigianali valenziane e quindi al declino della Scuola della Seta.

Il palazzo del Museo della Seta

Costruito  inizialmente in stile gotico, ha ricevuto durante gli anni varie modifiche, restando ora più evidente la decorazione barocca. Sulla facciata principale lunga 29 metri appare infatti la data 1756. Su di essa troviamo anche un alto rilievo, opera di Ignacio Vergara, che rappresenta il protettore della confraternita San Geronimo. La struttura su più piani, può essere attualmente divisa in 4 zone: La Scuola vera e propria con varie sale, un patio aperto, un locale coperto che ospita ora i telai, e il negozio chiamato Espai Seda.

colegio arte mayor seda fama

La spazio più importante è sicuramtente la sala riunioni del primo piano chiamata Sala della Fama, con un prezioso pavimento ceramico di 9 metri per 10, dove sono rappresentati  al centro la fama e nei 4 angoli, con animali allegorici che tirano un carro montato da una figura femminile, i 4 continenti allora conosciuti.

Il museo della Seta

Il biglietto costa attualmente 7 euro e si accede dalla Calle del Hospital, 7. Per a visita si consiglia di seguire il seguente ordine:

1) All’interno dell’edificio, le due sale al piano terra ospitano una esposizione di carettere didattico, dove si può seguire la storia della Seta a Valencia e la sua influenza nella società. Si inizia quindi giusto di fronte alla biglietteria

2) Verso la porta d'ingresso e  salendo sulla prima scala, la più corta, si accede all’Archivio della scuola, con libri e registri.

3) Dall’altra scala  dove all'inizio della ringhiera in legno si trova un leone con un cappello da cardinale in mano, si accede alle sale principali del piano alto, come la cappella e la citata Sala della Fama.

4)  Tornando al piano terra, attraverso il patio esterno si entra invece a un ampio spazio coperto dove sarà possibile vedere gli antichi telai a spoletta volante e altri strumenti d’epoca.

5)  Si consiglia poi di passare dal bar-ristorante per uno spuntino.

6)  Non può mancare una visita al negozio ufficiale della Scuola della Seta, dove forse potremo trovare un ricordo di qualità da acquistare, ma sicuramente potremo apprezzare quella che è l'attuale produzione artigianale della seta a Valencia.

Anche in questo caso le schede informative del museo non sono in italiano e visitarlo con una guida italiana esperta permette di apprezzarlo di più.

Per un turismo culturale di qualità e per poter apprezzare nel modo migliore il museo, sicuramente la migliore opzione è una visita guidata con Alessandro, la Guida italiana Valencia.
Per maggiori informazioni sulle visite guidate e per mettersi in contatto:

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ponte del mare Valencia

Antichi ponti del fiume Turia a Valencia

I ponti di Valencia sul Turia

Oggi scopriamo insieme gli antichi ponti di pietra sul fiume di Valencia che oggi  non c’è più, prosciugato e sostituito dai Giardini del Turia, ma che i valenziani continuano a chiamare el Rio, cioé il fiume in spagnolo

La Storia

La città di Valencia fu fondata più di 2000 anni fa dal console romano Giunio Bruto, su una piccola isola che si era formata nel fiume Turia, che arrivato a un certo punto si divideva in due bracci, per poi riunirsi prima di arrivare a mare. Essendo attraversata dalla via Augusta, Valentia aveva quindi in principio due ponti, uno nella zona dove oggi troviamo il ponte di Serranos e l’altro dalla parte opposta sul secondo braccio del fiume che con il tempo fu  prosciugato e coperto di terra.

Durante i secoli fu costruita una prima muraglia araba intorno alla città e poi una seconda  cristiana più grande, restando peró nello stesso luogo il muro che separava la città dal fiume. In corrispondenza di ognuna  delle 5 porte dal lato del fiume vi era un ponte, per questo motivo gli antichi ponti di Valencia, costruiti tra il secolo XV E XVII sono solo 5. Sino alla fine del XIX secolo, quando vennero abbattute le mura e si inizió a ampliare la città, non ne vennero costruiti altri. Tra questi si ricorda il bellissimo ponte della Exposición, inaugurato nel 1909 con decorazioni dell’Art-decó in occasione della grande Esposizione Regionale, ma che fu distrutto dall’inondazion nel 1957. Si trovava dove oggi è uno dei ponti di Calatrava, che ha preso  ufficialmente lo stesso nome, ma che tutti chiamano “La Peineta”

Non solo l’ultima ma varie inondazioni danneggiarono o distrussero i ponti di Valencia lungo la storia, spesso vennero riparati o ricostruiti, sino a quando dopo l’inondazione del 1957 si decise di deviare il fiume al Sud di Valencia, restando il suo letto asciutto dal 1973. Tutti i ponti successivi furono quindi costruiti sul letto del fiume senza acqua sotto. Alcuni degli antichi furono ampliati per poter dar passo all’intenso traffico, altri furono trasformati in pedonali per evitare che il peso dei grandi autoveicoli potesse dannegiarli. Ci sono quindi attualmente a Valencia 5 ponti antichi, di cui tre sono solo pedonali.

Ponte della Trinità secolo XV

È il  ponte più antico della città costruito in pietra e ancora esistente.  Possiede 10  archi ed é lungo quasi 160 metri. Maestro dell’opera realizzata all’inizio del 1400 fu Mateu Texido, ma in realtá anche questo ponte dovette  essere ricostruito dopo l’inondazione del 1517 e quindi potrebbe essere datato nel XVI secolo. Durante un periodo fu chiamato ponte dei Catalani, perché sembra che un gruppo di abitanti provenienti  dalla Catalogna presero casa in zona, mentre il suo nome attuale deriva dal vicino convento della Trinità che si trova attraversando questo  ponte  gotico. Su questo vi  sono dal 1942 due statue di Santi di uno scultore italiano, che erano prima sul ponte di San Giuseppe  e di cui scrivo più sotto.

museo delle Scienze Valencia

Museo delle Scienza di Valencia. Cosa vedrai dentro?

Il museo della Scienza di Valencia

La stuttura architettonica

Il Museo delle Scienze Principe Felipe è per prima cosa una grande opera architettonica realizzata a Valencia da Santiago Calatrava, costruita nell'antico letto del fiume di Turia. È uno degli edifici centrali della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia. Ha una superfice totale di 42.000 metri quadrati, su 4 piani e un totale di 26.000 metri quadrati di esposizioni. Colpiscono particolarmente i suo elementi costruttivi, cemento armato bianco, acciaio  e pareti coperte da mosaici di pezzettini di ceramica, anch'essi bianchi. Tutto un lato è costituito da una vetrata gigantesca.

Le esposizioni fisse

Ma cosa possiamo trovare dentro il museo? Ci sono delle esposizioni stabili e altre temporali, anche se ogni tanto anche quelle "fisse" vengono modificate o spostate. Sicuramente è un museo speciale, dove è vietato non toccare e dove si può sperimentare e comprendere la scienza in modo diverso che da un libro o guardano un documentario in TV o sullo Smartphone.

Tra le esposizioni fisse inizierei da quella dedicata ai viaggi spaziali e ai razzi, alle navicelle e a tutta l'attività di osservazione scientifica dello Spazio. Seconda sezione dall'infinitamente grande dello spazio, ci porta all'infinitamente piccolo con "il bosco dei Cromosomi" che ci fa comprendere, attraverso isolette dedicate ad ogni cromosoma, come funziona il corpo umano e ci avvicina al mondo delle Genetica. Terza sezione "Gli Scienziati" ci racconta la vita, la storia, gli studi, le scoperte di alcuni scienziati con tutti i premi e riconoscimenti che hanno ricevuto tra cui i premi Nobel.

I più pazienti possono assistere alla nascita di un pulcino. Infatti ci sono due incubatrici, dove piano piano durante il giorno i pulcini rompono il guscio e iniziano la loro vita.

CLICCA E GUARDA IL VIDEO DEL PULCINO

Attività didattiche

All'interno del Museo si svolgono ogni giorno delle attività didattiche molto divertenti e di breve durata. Gli orari sono indicati all'ingresso ed è necessario pagare un supplemento per poter partecipare. Certo se non capite lo spagnolo e non avete una guida che vi spieghi a traduca, non potrete sfruttarle al massimo. Ma in fondo all'articolo c'è una soluzione.

Esposizioni Temporanee

Nel momento in cui scrivo (inverno 2020) ci sono 4 esposizioni particolarmente interessanti:

Marte: La conquista di un sogno, ci porta sul pianeta rosso, nostro vicino del sistema solare, con un'esposizione che include dalle prime osservazioni di Marte, ai miti e ai film e fumetti di fantascienza, sino agli studi più attuali delle missioni su Marte. Molto interessanti le comaprazioni tra pianeta Terra e Marte. Per i nostalgici delle sale di videogiochi, si può giocare gratis a i marzianini con le tre versioni diverse.

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 C'era una volta... (Erase una Vez..) È un' espozione intereattiva  e molto colorata dove possiamo scoprire la scienza attraverso i personaggi delle favole più famose: Alice nel Paese delle Meraviglie, I Tre Porcellini, Pinocchio.

Mediterraneo; Una mostra per scoprire la storia del Mediterraneo, toccare la sabbie delle sue  diverse spiagge, imparare a conoscere la vegetazione e gli animali che lo popolano, ma anche i rischi dell'inquinamento e gli strumenti con cui vieni studiato ogni giorno.

Menti parlanti:  Nome originale Talking brains. È un'esposizione sul legame fra cervello e parola. È in 5 lingue, ma fra queste non c'è l'italiano. A qualcuno può dispiacere, ma nel fondo è comunque parte del messaggio della mostra: parlare le lingue rende intelligenti perché ci permette di comunicare con più persone. Quindi tutti a studiare lo spagnolo e l'inglese. O anche per questa mostra vale la regola generale:  la visita la potete fare anche da soli, ma non ha un percorso fisso e le spiegazioni sono in Valenciano, Spagnolo o Inglese.

Probabilmente vi divertirete e imparerete di più accompagnati dalla vosta guida italiana

CLICCA E CHIEDI

Se organizzate una visita guidata con sufficiente anticipo posso occuparmi di comprare per voi i biglietti di ingresso allo stesso prezzo che in biglietteria

PREZZI  BIGLIETTI  MUSEO DELLE SCIENZE

ADULTO: 8.00 EURO

BAMBINA/O DA 4 A 12 ANNI: 6,20 EURO

PENSIONATO O CON PIÙ DI 65 ANNI: 6,20 EURO

GRUPPO DA 20 PERSONE IN SU, PREZZO A PERSONA: 5,80 EURO

Per risparmiare esistono inoltre biglietti combinati con l'Oceanografico.

ORARI MUSEO DELLE SCIENZE DI VALENCIA

Dal 1 gennaio sino all' 31 marzo dalle 10:00 alle 18:00 dal lunedí al giovedí

e dalle 10:00 alle 19.00 dal venerdí alla domenica. 

Dall' 1 aprile al 19 giugno sempre dalle 10:00 alle 19:00 con l'eccezione del 10 e 11 aprile quando chiuderà alle 21:00

 

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