Museo della seta di Valencia

Il Museo della Seta

 Visitare a Valencia: Il museo della Seta

Se stai scegliendo cosa Visitare a Valencia, e ti interessa il turismo culturale, ecco una breve guida in italiano del Museo della Seta di Valencia tutta da leggere.

La Seta e Valencia

L’importanza della seta  nella cultura e tradizione valenziana come nella sua storia economica, risulta evidente a qualsiasi turista o  italiano non appena arrivato in città. La Loggia della Seta, un quartiere chiamato Velluters,  le tele di seta con disegni floreali esposti nei negozi del centro o gli abiti  tradizionali delle falleras, sono tutti elementi che non possono passare inosservati. Il legame  tra la città e il filo pregiato è evidente, ma solo con una visita guidata del Museo della Seta di Valencia si  conoscere  e comprendere realmente.

Il palazzo scelto per ospitare questo museo era certamente l'antico Colegio del Arte Mayor de la Seda,  sito in Calle Hospital, 7  nel quartiere dei Vellutai, ma il suo stato di abbandono e degrado e il costo del suo recupero aveva rimandato per anni i lavori di restauro. Finalmente  grazie al mecenatismo della Fondazione Hortencia Herrero e all’opera di restauro realizzata dalla ditta Bertolin sotto la direzione dell’architetto Fernando Aranda, il 18 giugno del 2016 il Museo della Seta ha aperto al pubblico.

VESTITO SETA NERA

Storia della seta a Valencia

La seta arrivò dalla Cina in Europa al tempo dell’antica Roma, quando già ci furono le prime leggi per limitarne l’uso a causa dell’eccessive spese per importarla. Solo a partire dallo scorso millennio si cominciarono a coltivare i gelsi bianchi e allevare i bachi da seta in varie zone d’Europa, tra cui la zona intorno a Valencia. Il successo della seta valenziana risale sicuramente al tempo in cui era una città musulmana, ma solo nella seconda parte del XV secolo si creò una confraternita e poi la corporazione dei maestri della seta per definire le norme di qualità, creare una scuola e tutelare gli interessi dei soci. Lo stesso nome della corporazione ci fa pensare a un’importante presenza degli italiani: Velluters (maestri del velluto) e infatti i dati storici testimoniano la presenza di numerosi maestri genovesi.

ponte del mare Valencia

Antichi ponti del fiume Turia a Valencia

I ponti di Valencia sul Turia

Oggi scopriamo insieme gli antichi ponti di pietra sul fiume di Valencia che oggi  non c’è più, prosciugato e sostituito dai Giardini del Turia, ma che i valenziani continuano a chiamare el Rio, cioé il fiume in spagnolo

La Storia

La città di Valencia fu fondata più di 2000 anni fa dal console romano Giunio Bruto, su una piccola isola che si era formata nel fiume Turia, che arrivato a un certo punto si divideva in due bracci, per poi riunirsi prima di arrivare a mare. Essendo attraversata dalla via Augusta, Valentia aveva quindi in principio due ponti, uno nella zona dove oggi troviamo il ponte di Serranos e l’altro dalla parte opposta sul secondo braccio del fiume che con il tempo fu  prosciugato e coperto di terra.

Durante i secoli fu costruita una prima muraglia araba intorno alla città e poi una seconda  cristiana più grande, restando peró nello stesso luogo il muro che separava la città dal fiume. In corrispondenza di ognuna  delle 5 porte dal lato del fiume vi era un ponte, per questo motivo gli antichi ponti di Valencia, costruiti tra il secolo XV E XVII sono solo 5. Sino alla fine del XIX secolo, quando vennero abbattute le mura e si inizió a ampliare la città, non ne vennero costruiti altri. Tra questi si ricorda il bellissimo ponte della Exposición, inaugurato nel 1909 con decorazioni dell’Art-decó in occasione della grande Esposizione Regionale, ma che fu distrutto dall’inondazion nel 1957. Si trovava dove oggi è uno dei ponti di Calatrava, che ha preso  ufficialmente lo stesso nome, ma che tutti chiamano “La Peineta”

Non solo l’ultima ma varie inondazioni danneggiarono o distrussero i ponti di Valencia lungo la storia, spesso vennero riparati o ricostruiti, sino a quando dopo l’inondazione del 1957 si decise di deviare il fiume al Sud di Valencia, restando il suo letto asciutto dal 1973. Tutti i ponti successivi furono quindi costruiti sul letto del fiume senza acqua sotto. Alcuni degli antichi furono ampliati per poter dar passo all’intenso traffico, altri furono trasformati in pedonali per evitare che il peso dei grandi autoveicoli potesse dannegiarli. Ci sono quindi attualmente a Valencia 5 ponti antichi, di cui tre sono solo pedonali.

Ponte della Trinità secolo XV

È il  ponte più antico della città costruito in pietra e ancora esistente.  Possiede 10  archi ed é lungo quasi 160 metri. Maestro dell’opera realizzata all’inizio del 1400 fu Mateu Texido, ma in realtá anche questo ponte dovette  essere ricostruito dopo l’inondazione del 1517 e quindi potrebbe essere datato nel XVI secolo. Durante un periodo fu chiamato ponte dei Catalani, perché sembra che un gruppo di abitanti provenienti  dalla Catalogna presero casa in zona, mentre il suo nome attuale deriva dal vicino convento della Trinità che si trova attraversando questo  ponte  gotico. Su questo vi  sono dal 1942 due statue di Santi di uno scultore italiano, che erano prima sul ponte di San Giuseppe  e di cui scrivo più sotto.

museo delle Scienze Valencia

Museo delle Scienza di Valencia. Cosa vedrai dentro?

Il museo della Scienza di Valencia

La stuttura architettonica

Il Museo delle Scienze Principe Felipe è per prima cosa una grande opera architettonica realizzata a Valencia da Santiago Calatrava, costruita nell'antico letto del fiume di Turia. È uno degli edifici centrali della Città delle Arti e delle Scienze di Valencia. Ha una superfice totale di 42.000 metri quadrati, su 4 piani e un totale di 26.000 metri quadrati di esposizioni. Colpiscono particolarmente i suo elementi costruttivi, cemento armato bianco, acciaio  e pareti coperte da mosaici di pezzettini di ceramica, anch'essi bianchi. Tutto un lato è costituito da una vetrata gigantesca.

 

Le esposizioni fisse

Ma cosa possiamo trovare dentro il museo? Ci sono delle esposizioni stabili e altre temporali, anche se ogni tanto anche quelle "fisse" vengono modificate o spostate. Sicuramente è un museo speciale, dove è vietato non toccare e dove si può sperimentare e comprendere la scienza in modo diverso che da un libro o guardano un documentario in TV o sullo Smartphone.

Tra le esposizioni fisse inizierei da quella dedicata ai viaggi spaziali e ai razzi, alle navicelle e a tutta l'attività di osservazione scientifica dello Spazio. Seconda sezione dall'infinitamente grande dello spazio, ci porta all'infinitamente piccolo con "il bosco dei Cromosomi" che ci fa comprendere, attraverso isolette dedicate ad ogni cromosoma, come funziona il corpo umano e ci avvicina al mondo delle Genetica. Terza sezione "Gli Scienziati" ci racconta la vita, la storia, gli studi, le scoperte di alcuni scienziati con tutti i premi e riconoscimenti che hanno ricevuto tra cui i premi Nobel.

I più pazienti possono assistere alla nascita di un pulcino. Infatti ci sono due incubatrici, dove piano piano durante il giorno i pulcini rompono il guscio e iniziano la loro vita.

CLICCA E GUARDA IL VIDEO DEL PULCINO

 

 

Attività didattiche

All'interno del Museo si svolgono ogni giorno delle attività didattiche molto divertenti e di breve durata. Gli orari sono indicati all'ingresso ed è necessario pagare un supplemento per poter partecipare. Certo se non capite lo spagnolo e non avete una guida che vi spieghi a traduca, non potrete sfruttarle al massimo. Ma in fondo all'articolo c'è una soluzione.

Esposizioni Temporanee

Nel momento in cui scrivo (Estate 2019) ci sono 3 esposizioni particolarmente interessanti:

Marte: La conquista di un sogno, ci porta sul pianeta rosso, nostro vicino del sistema solare, con un'esposizione che include dalle prime osservazioni di Marte, ai miti e ai film e fumetti di fantascienza, sino agli studi più attuali delle missioni su Marte. Molto interessanti le comaprazioni tra pianeta Terra e Marte. Per i nostalgici delle sale di videogiochi, si può giocare gratis a i marzianini con le tre versioni diverse.

marte1

 C'era una volta... (Erase una Vez..) È un' espozione intereattiva  e molto colorata dove possiamo scoprire la scienza attraverso i personaggi delle favole più famose: Alice nel Paese delle Meraviglie, I Tre Porcellini, Pinocchio.

Mediterraneo; Una mostra per scoprire la storia del Mediterraneo, toccare la sabbie delle sue  diverse spiagge, imparare a conoscere la vegetazione e gli animali che lo popolano, ma anche i rischi dell'inquinamento e gli strumenti con cui vieni studiato ogni giorno.

Menti parlanti:  Nome originale Talking brains. È un'esposizione sul legame fra cervello e parola. È in 5 lingue, ma fra queste non c'è l'italiano. A qualcuno può dispiacere, ma nel fondo è comunque parte del messaggio della mostra: parlare le lingue rende intelligenti perché ci permette di comunicare con più persone. Quindi tutti a studiare lo spagnolo e l'inglese. O anche per questa mostra vale la regola generale:  la visita la potete fare anche da soli, ma non ha un percorso fisso e le spiegazioni sono in Valenciano, Spagnolo o Inglese.

Probabilmente vi divertirete e imparerete di più accompagnati dalla vosta guida italiana

CLICCA E CHIEDI

Se organizzate una visita guidata con sufficiente anticipo posso occuparmi di comprare per voi i biglietti di ingresso allo stesso prezzo che in biglietteria

PREZZI  BIGLIETTI  MUSEO DELLE SCIENZE

ADULTO: 8.00 EURO

BAMBINA/O DA 4 A 12 ANNI: 6,20 EURO

PENSIONATO O CON PIÙ DI 65 ANNI: 6,20 EURO

GRUPPO DA 20 PERSONE IN SU, PREZZO A PERSONA: 5,80 EURO

Per risparmiare esistono inoltre biglietti combinati con l'Oceanografico.

ORARI MUSEO DELLE SCIENZE DI VALENCIA

Dal 28 giugno sino all' 8 settembre dalle 10:00 alle 21:00

 

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informazioni

DJ Pablo Escudero

Barrio del Carmen: cultura, tapas e movida

Ci troviamo in una zona molto frequentata della città e, precisamente, nel distretto della Ciutat Vella. Il vivace quartiere del Carmen, o El Carme in valenciano, si trova proprio nel centro storico.

Di giorno è meta imprescindibile per gli appassionati di arte e cultura, ricco di monumenti e musei; ma anche molto amato per lo shopping alternativo. Di notte diventa l’epicentro della movida valenciana.

Plaza del Carmen venne chiamata così per la sua posizione, proprio di fronte alla chiesa di Santa Cruz e vicino al Convento del Carmen. In seguito l’intero quartiere adottò per molti questo nome e così su molte guide tutto il centro storico è identificato come Barrio del Carmen.

Le Torri di Serranos. Video

Le Torri di Serranos

Ecco il primo video  della tua  Guida Italiana  per scoprire Valencia, per chi preferisce le immagini alla lettura:

 

Clicca sulla foto per vedere il video in HD con Vimeo.

 

Torres play

 

TORRI DI SERRANOS

Salve, sono Alessando, la tua guida italiana di Valencia

Oggi scopriremo insieme le Torri di Serranos

le torri di Serranos furono innaugurate il 19 marzo 1398

su disegno dell'architetto Pere Balaguer

La loro funzione non era solo difensiva

come potete vedere avevan una funzione anche estetica

infatti a Valencia in quel momento interessava dimostrare

di essere una città forte, ricca e bella.

Le Torri di Serrano furono utilizzate come carceri per i nobili dal 1586  sino al 1888

per questo quando nel 1865 buttarono giù le mura

le torri rimasero qui.

Un porta è la struttura per entrare nella città,

ma soprattutto sono necessarie le torri

per difenderla nel caso vengano dei nemici

Le torri hanno per questo queste caratteristiche:

la prima l'altezza, 33 metri per poter vedere da lontano chi sta arrivando

secondo quando può arrivare un nemico più vicino, le feritoie permettono di lanciare frecce senza essere visti

il fossato intorno impedisce il passaggio

 e infine se arrivano sotto le mura, le botole permettono di lanciare da su pietre e pece bollente

Per scoprire i dettagli e le bellezze di queste torri,

la miglior soluzione è  visitarle con una guida turistica ufficiale

Le torri di Serrano all'interno sono completamente aperte.

Venivano usate dai Re, per tenere discorsi ai cittadini

Le torri sono ricche di dettagli e decorazioni

come per esempio le gargole

tipiche dell'archiettura gotica

Scopri le Torri di Serrano

e visita questa bella città della Spagna con

Guida Italiana Valencia

 

Teatro romano Sagunto

Alla scoperta di Sagunto

PARTIAMO ALLA SCOPERTA DI SAGUNTO

Questa volta partiamo alla volta di Sagunto (o Sagunt in valenciano), a circa 25 km a nord-est di Valencia.

Il capoluogo della comarca del Camp de Morvedre si divide in due parti: in alto la zona vecchia, in basso l’area portuale. Noi ci concentreremo sulla parte superiore, di grande interesse per l’inestimabile valore dei suoi resti.

Scopriamone brevemente la storia di Sagunto.

La città di Sagunto, indipendente e protetta da Roma, rappresentava un punto strategico per i commerci nel Mediterraneo. Visse una lunga epoca di splendore e sviluppo economico sino a quando, nel 219 a.C., il generale cartaginese Annibale la distrusse dopo otto mesi di assedio e un’eroica resistenza di fronte all’invasione. Questo fatto scatenò la Seconda Guerra Punica.

In seguito all’intervento dei romani ebbe inizio un nuovo periodo di splendore e la cittadina cambiò il nome in Saguntum. Nel VIII secolo passò sotto il dominio arabo e venne chiamata Morbiter e poi Murviedro (Morvedre o Molvedre in valenciano). Nel 1098 fu riconquistata dal Cid Campeador, anche se l’unificazione definitiva e il passaggio alla cristianità avvennero con Jaime I. Nei secoli successivi il luogo fu scosso da altri conflitti.

Da vedere c’è davvero molto: le rovine romane, l’incantevole borgo medievale con le sue stradine tortuose e il castello che si erge sulla collina al lato della bimillenaria cittadina.

Soffermiamoci su questa struttura. La costruzione e il panorama mozzafiato sulla costa vi lasceranno a bocca aperta. All’interno delle mura, che si estendono per quasi un chilometro, è presente anche un piccolo museo che espone una selezione della collezione epigrafica. Si tratta di una delle più ricche di tutta la Spagna.

Il castello è stato testimone del passare del tempo. All’esterno è circondato da mura di differenti epoche e stili, mentre all’interno sono presenti resti corrispondenti alle molteplici culture che vi si stabilirono.

SAGUNTOCASTILLO

Si divide in sette aree:

1- Plaza de Almenara è la più orientale; ospita cisterne e costruzioni delle diverse epoche.

2- Plaza de Armas, o de Santa María Magdalena, costituisce il nucleo principale e più antico del castello. Potrete ammirare i resti del foro romano, templi e colonne.

3- In Plaza de la Conejera sono evidenti i segni dell’occupazione araba.

4- Plaza de la Ciudadela

5- Plaza del Dos de Mayo

6- Plaza de San Fernando

7- Plaza de Estudiantes.

La grande fortezza in passato era dotata di un ponte levatoio e venne utilizzata anche dalle truppe francesi durante la guerra di indipendenza all’inizio del XIX secolo.

Non dimenticatevi di visitare il teatro romano, parzialmente scavato nella collina, che si trova molto vicino all’immensa struttura appena citata. Sarà un altro incanto per i vostri occhi ed è una tra le prime opere d'arte in Spagna ad essere dichiarata monumento nazionale, nel 1896. Ha forma semicircolare e una capacità di 8.000 spettatori. Recentemente è stato sottoposto ad un restauro. L’escursione vi darà l’opportunità di scoprire le località più suggestive della Comunità Valenciana. È perfetta anche da fare con i bambini; cogliendo l’occasione per introdurli nell’affascinante mondo della storia.

Sagunto gode di una splendida posizione, vicina al mare e non lontana dalla città, ed è ricca di monumenti. Insomma, un mix davvero eccellente e molto amato dai turisti. Inoltre, l’ingresso è gratuito e la zona è ben collegata con treni ed autobus.

Cosa aspettate? Prenotate o regalate una fantastica visita con la vostra guida italiana Alessandro o con Jessica. A presto!

Scritto da Giulia Rosignoli per Guida Italiana Valencia

fotografie di Jessica Cattaneo guia de turismo italiana residente a Sagunto

 

musei Valencia Marques de dos Aguas

Valencia è Cultura i Musei di Valencia

 Musei Valencia

Turismo e cultura sono davvero un connubio perfetto. Questa volta ci inoltreremo nell’affascinante universo dei musei di Valencia, alla scoperta della storia, dell’arte e dell’architettura. Sono più di 45, alcuni dei quali quotati a livello internazionale.

Siete pronti per la nostra nuova avventura?  Benvenuti alla sezione: Musei Valencia. Si parte.

 

1-        Museo Arqueológico de l’Almoina

Sotto il suolo di Valencia si trova l’antica città romana. Percorrete di nuovo le strade di 2000 anni fa visitando i principali resti archeologici. Considerato uno dei migliori centri archeologici europei, è il risultato di scavi effettuati nell'area dell'attuale Plaza de la Almoina. Grazie ai lavori svolti è stato possibile recuperare i resti della città a partire dalle sue origini ed attraversando i diversi periodi storici che si sono susseguiti. La domenica e i giorni festivi l’ingresso è gratuito.

2-     Museo  Fallero

Nasce per commemorare il mondo de Las Fallas, la più sentita festa valenciana. Il museo conserva parte della storia della coinvolgente festa, piena di tradizione e abitudini secolari. Al suo interno è esposta una collezione composta da tutti i personaggi che sono stati salvati dalle fiamme. Diverse stanze ospitano i ninot delle Fallas, i caratteristici pupazzi che vengono esposti in ogni quartiere. Si trova nella parte meridionale di Valencia, vicinissimo alla Ciudad de las Artes y las Ciencias.

presepe Valencia

Viaggi natalizi: presepi da scoprire

Il Natale si avvicina e Valencia è la meta ideale per vivere questo periodo in allegria.

Durante le feste si trasforma in un luogo magico, ricco di eventi e celebrazioni.

La tradizione del presepe qui è sempre molto sentita e ve ne sono davvero tantissimi in tutta la città e nei paesi vicini. Sono spesso autentiche opere d’arte e vengono allestiti nelle piazze, nei luoghi religiosi, vicino ai caratteristici mercatini natalizi, ma anche in molti musei e centri commerciali. Alcuni di essi sono ormai molto famosi

In spagnolo il presepe si chiama Belén, che vuol dire Betlemme, luogo in cui secondo i Vangeli nacque Gesù

.

Partiamo dal Belén de Roca, il più grande di Valencia e quello con il maggior numero di figure di tutta la Spagna. Da 26 anni il celebre maestro presepista Melchor Almela Lagarda realizza quest’opera monumentale con la sua famiglia e la collaborazione di alcuni amici. Si trova a pochi chilometri dalla città, nel quartiere Roca de Meliana (Horta Nord) in Calle San Isidro 43.

Di dimensioni monumentali anche il Belén de la Plaza de la Reina. Venite ad ammirarlo, vi sembrerà di essere davvero nel cuore di Betlemme! Negli anni precedenti si trovava in Plaza del Ayuntamiento, poi è stato spostato in Plaza de la Reina, vicino alla Cattedrale.

paella valenciana

5 grandi idee made in Valencia

5 Cose interessanti di Valencia

La bellezza di Valencia è nota, ma sapevate che questa città è anche la patria di numerose scoperte e invenzioni? Alcune di esse sono popolari in tutto il mondo. Scopriamone insieme 5 cose interessanti di Valencia famosissime. Siete pronti? ¡Vamos!

1- La radio Spesso può risultare difficile attribuire la paternità di una grande scoperta ad una sola persona, come in questo caso. Guglielmo Marconi viene storicamente considerato l’inventore della radio, ma in realtà non fu così. A lui si deve la messa a terra del filo e diversi miglioramenti apportati, ma lo strumento era già stato ideato. Secondo alcuni studi fu Don Julio Cervera Baviera che sviluppò i principi dell’apparecchio per scopi militari.

2- Giornata Mondiale del Libro Amanti della lettura, conoscevate l’origine di questa ricorrenza?. L’idea fu promossa dallo scrittore, traduttore e giornalista Vincent Clavel Andrés. Re Alfonso XIII istituì il 6 febbraio 1926 una Giornata del Libro celebrata in tutta la nazione. Inizialmente venne proposta la data del 7 ottobre, successivamente spostata al 23 aprile, giorno della festa di San Giorgio, e divenne festa internazionale nel 1996 per volontà dell’Unesco. La data scelta è tutt’altro che casuale dato che proprio il 23 aprile morirono tre grandi scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega.

fontana di Valencia

Le fontane di Valencia

Le fontane di Valencia

Valencia è legata all’acqua sin dalle sue origini. Venne fondata sul letto dell’antico fiume Turia, una grande ricchezza per la città e per la vegetazione circostante. Nonostante la posizione privilegiata, però, il rifornimento di acqua non fu garantito fino a metà del XIX secolo. Lo stretto legame con questo elemento non è mai terminato: in città vi sono tantissime fontane. Sono circa 162 e si trovano ovunque: nei parchi e nei giardini, nelle rotonde, nelle piazze e lungo le strade. Alcune sono dedicate alla natura, altre a personaggi storici o mitologici, ma tutte hanno una propria storia da raccontare. Lungo il Paseo de la Alameda, una tra le strade più significative dal punto di vista storico, ci soffermeremo su alcune di esse.

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