guida italiana cucinando paella

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La ricetta della Paella

Quando si parla di Paella (leggi paeglia) è un po’ come quando si parla di Pizza. Come tutti i piatti di successo mondiale si possono trovare ovunque, con il piccolo difetto che a volte non hanno praticamente niente in comune con il piatto originale. Come per la pizza esiste anche per la paella la versione per turisti, preparata in modo industriale, congelata e poi servita nel ristorante bella “calda” appena tirata fuori dal microonde. Può quindi capitare di trovare qualche turista distratto che sbagliando ristorante, scriva poi che la paella non è per niente buona. O al contrario ristoranti che per seguire l’idea commerciale che c’è della Paella in altri Paesi e far contento il cliente, preparino Paella con dentro carne di vitello, salame piccante e insieme frutti di mare. I tipi di Paelle sono tanti e i suoi ingredienti possono variare molto, ma a tutto c’è un limite.

Sull'argomento della vera ricetta della Paella e sui concorsi di Paella si basa la storia del  film uscito lo scorso 23 marzo nei cinema spagnoli:  Paella Today.

Esiste per questo un manuale dove si indicano gli ingredienti originali della Paella Valenciana, delle varianti di Paella delle altre zone della regione, che variano da piatti con pesce o frutti di mare, o con carne di conisglio, pollo o anatra. Cambiano anche i tipi di verdura che possono accompagnare il riso.  Poi c’è una lista di piatti di riso, detti appunto Arroces, che vengono riconosciuti come tipici come per esempio Arroz negro, Arroz a banda, tutti preparati nello stesso tipo di padella, detto appunto paella. Ci sono poi altri tipi di piatti di riso come l’Arroz al Horno che si preperano in un recipiente di ceramica detto Cazuela e come si può intendere dal nome si cucinano nel forno.

Ingredienti della Paella Valenciana:

Riso tipo Bomba o Senia

Fagioloni bianchi piatti

Fagiolini bianchi piatti

Pollo

Coniglio

Zafferano

Colorante naturale giallo

Olio di oliva

Sale

Per cucinare la paella che prende nome dal recipiente un cui si prepara c'è bisogno precisamente di una padella bassa e grande chiamata "paella". Siccome il riso una volta ggiunto iniseme all'acqua e distribuito in modo uniforme, non si può mescolare, per permettere una cottura unifrome sono necessari due elementi: più sono le persone che mangeranno la paella, maggiore deve essere il diametro della stessa. E se la padella è grande, se si cuicna a legna bisogna distribuire la legna sotto in modo uniforme, se si cucina a gas, é necessario un paellero, cioè un fuoco a gas, con vari anelli per potere avere piccole fiamme in tutti i punti sotto la paella.

Qualsiasi sia il tipo di ingrediente si preparano prima tutti gli altri ingredienti soffirgendoli, poi si aggunge il riso e l'acqua con sale o il brodo e poi si aspetta, che utto ik liquido evpori o venga assorbito.

Secondo le abitudini locali la paella, cioè la padella, si porta in tavola o come minimo si mostra ai commensali prima di fare le porzioni.

Essendo l'arroz, cioè il riso l'ingrediente principale, per mangiare una buona paella dovete cercare una  arroceria"

Se volete mangiare una buona paella a Valencia ecco in questo link i 10 migliori ristoranti:

clicca e scopri la top 10 della paella

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Se c’è una cosa che non si  può evitare in una visita a Valencia è provare delle tapas. Certo quando si tratta di mangiare piatti tipici locali ci sono normalmente due alternative: o fermarsi nel primo posto turistico, dove a volte la qualità non è la caratteristica principale, oppure andare alla pazza ricerca di quel locale caratteristico consigliato dalla guide culinarie o dai siti web.

Ma Valencia è una città meravigliosa anche in questo aspetto. In pieno centro, proprio sotto la Cattedrale, all'ombra del Miguelete (Plaza de la Reína) c’è un gastrobar chiamato El Colmado de la Lola dove lo chef è un gran maestro e il proprietario un vero amante della cucina spagnola a Valencia.

Dopo una bella visita guidata del centro storico è sicuramente il posto perfetto per assaggiare due tapas e bere un bicchiere di vino, o dove fermarsi per pranzare o cenare a base di tapas gourmet.

Grazie alla collaborazione tra il gastrobar El Colmado de la Lola, e Guida Italiana Valencia è ora possibile realizzare una esperienza simpatica, completa e indimenticabile. Un aperitivo a base tapas prima della visita e poi Ia visita guidata in italiano della Cattedrale, anche inglese o spagnolo. Con un ticket del Colmado de la Lola dello stesso giorno, si ottienE uno sconto del 10% sulla tariffa della visita guidata della Cattedrale.

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"gelato italiano a Valencia"

Le storie e le leggende su quando e dove nacque il gelato sono, se non infinite, certamente numerose e variopinte quanto i gusti di gelato esposti in una grande gelateria.

Essendo basicamente il gelato un alimento freddo le sue origini derivano sicuramente dalla necessita di conservare gli alimenti a bassa temperatura, per evitare che si rovinassero,  ma anche dal gusto di assumere alimenti freddi, quando fa caldo, nello stesso modo in cui assumiamo alimenti caldi quando abbiamo freddo.

Nella categoria generica del gelato possiamo quindi includere i ghiaccioli, le granite, i sorbetti, le creme gelate e le torte gelate. Ma fra i gelati artigianali sono sicuramente i più venduti e graditi i sorbetti e le creme, sia in coppetta, che nel famoso cono.

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